martedì 30 giugno 2015

Il dildo doppio, giochi per la coppia o solo al femminile!

Sono divertenti e colorati, di diversi materiali, studiati per tutte le esigenze e le situazioni.
Dalla coppia etero a quella gay (e per gay ovviamente mi riferisco al maschile ed al femminile) si possono avere dei dildo doppi per ogni tipo di gioco!

Il dildo doppio non è altro che un dildo con due teste entrambe utilizzabili, quindi disegnate apposta per essere inserite nell'ano o nella vagina.
In base al materiale ed alla forma è possibile utilizzarli per scopi diversi e per "configurazioni" diverse.
Le due estremità possono essere più o meno lunghe, flessibili o curve e possono adattarsi per essere inserite sia nella vagina che nell’ano, anche contemporaneamente nella stessa persona.

Il dildo doppio può essere utilizzato in molti modi: 
  • da vagina a vagina, tra due donne che vogliano sperimentare i piaceri del sesso lesbo; 
  • da vagina ad ano, tra due donne, da una sola donna e tra donna e uomo (pegging);
  • da ano ad ano, tra due donne, tra due uomini e tra uomo e donna;
  • anche per simulare il sesso orale, sia tra partner dello stesso sesso che di sesso opposto.

Vi segnalo:

Njoy Eleven di NjoyToy dal design elegante in acciaio inox; si adatta perfettamente ai contorni del corpo. Viene presentato in un' elegante astuccio in pelle completo di manuale e garanzia di 1 anno.
Zefiro di SexArtStudio è un dildo doppio di design 100% italiano, eco-sostenibile ed anallergico, realizzato a mano dall’artista-artigiano italiano Jan Incoronato. E' un sex toy in legno di castagno dal colore dorato con venature brune a vista. La sua struttura a S lunga ben 25 cm lo qualifica sia come dildo doppio adatto alla doppia penetrazione vaginale tra due partner femminili, ma anche come maneggevole dildo anale completo di stimolatore prostata.

Real Double Do di Dorcel è un dildo di circa 42 cm, la sua forma consente ai partners di penetrarsi a vicenda mentre si guardano. Il corpo di Real Double Do è elastico e consente la sperimentazione di varie posizioni sia in coppia che da sole.
Entrambe le estremità del dildo presentano una punta arrotondata e ricurva atta a stimolare efficacemente il punto G. 
La confezione di questo toy comprende il manuale e garanzia di 1 anno Dorcel.


mercoledì 24 giugno 2015

Sex toys e sadomaso - Capitolo I

Forse non tutti lo sanno, eppure nella categoria sex toys rientrano anche gli oggetti legati al sadomaso.
Oramai tutte le grandi case produttrici di sex toys hanno una linea di tendenza legata al BDSM.

In testa a tutte troviamo LELO, azienda nominata spessissimo in questo blog.
L'azienda svedese ha creato già da qualche anno un serie di oggetti per fare bondage ed in generale sadomaso. Ma non è solo lei a proporre oggetti legati al bdsm, il sito mysecretcase  ha ben due grandi pagine nominate: bondage e giochi erotici, dove è possibile trovare diverti articoli molto stuzzicanti. Sono molte altre le aziende ad avere delle piccole costole con oggetti di gioco sadomaso.

Quali sono, però, gli oggetti più venduti?
In testa ci sono i giochi legati al bondage, quindi manette, nastri, corde. Subito dopo troviamo i frustini e i flogger.


Ma cosa è il bondage?
In poche parole il bondage è un insieme di pratiche sessuali basate sulla costrizione fisica realizzata con diversi attrezzi o oggetti come corde, corsetti, cappucci, bavagli. Si basa sull'impedimento consenziente della libertà fisica del movimento, di vedere, di parlare, di sentire.
Alcune forme di bondage sono apprezzate come espressione artistica in fotografia e in pittura, soprattutto in Giappone dove il bondage viene definito così (leggi l'articolo) "l’artista del bondage naka akira ci parla della bellezza erotica del kinbaku" .


Cosa è il BDSM?
Il termine BDSM identifica diverse pratiche erotiche che permettono di condividere fantasie basate sul dolore, lo scambio di potere e/o l'umiliazione tra due o più partner adulti e consenzienti che traggono soddisfazione e piacere da queste pratiche.
BDSM è un acronimo, sta per: Bondage & Disciplina (B&D), Dominazione & Sottomissione (D/s o Ds), Sadismo & Masochismo (S&M o SM).


[nella prima foto Gorgone, modella di Naka Akira]

venerdì 12 giugno 2015

Musei dell'erotismo - sex toys, sessualità, salute.

Nono sono molti e non sono molto pubblicizzati, eppure in giro per il mondo sono diversi i musei dedicati al sesso, alla sessualità ed ai sex toys.
Da New York ad Amsterdam possiamo guardare la storia dei sex toys attraverso le vetrine dei musei, i marchingegni, le copertine delle riviste e le molte istallazioni.

Il Vintage Vibrator Museum, è stato creato nel 1993 da Rachel Venning e Claire Cavanah, si concentra su vibratori antichi, vintage e contemporanei usati per la salute, la cura personale, e il piacere . La storia dei vibratori non è solo una storia legata ai giocattoli, si tratta di una storia che parla della sessualità a livello sociale, di salute, e di responsabilità.

Il Sexmuseum si trova a pochi passi da Piazza Dam ad Amsterdam, è uno de primi musei sul sesso al mondo. Ogni cosa al suo interno ruota intorno ai temi dell'erotismo e dell'amore carnale; la collezione è composta da dipinti, statue, fotografie e oggetti che vi porteranno a scoprire l'evoluzione delle pratiche sessuali nel tempo.
Il Sexmuseum apre nel 1985. All'inizio fu esposto solo qualche oggetto erotico del XIX secolo, ma con il passare del tempo la collezione è stata ampliata ed arricchita dai proprietari.
Ogni sala di questo particolare museo è in onore di qualche personaggio noto per aver lasciato il segno nel mondo dell'erotismo. Troviamo la Galleria Casanova, la Sala Marchese De Sade, la Galleria Rodolfo Valentino, la Sala di Caterina la Grande, e le sale dedicate ad Oscar Wilde e la Marchese di Pompadour. Ovviamente, c'è la Galleria Venere per omaggiare la dea romana dell'amore, ed anche la Sala Vargas in ricordo del famoso illustratore di pin-up.





A Parigi troviamo Le Musée de l'érotisme, nel cuore di Pigalle; qui troviamo pezzi erotici delle culture di tutto il mondo, con una sezione dedicata ai bordelli dell’Ottocento.





L'Erotic Heritage Museum di Las Vegas racconta la storia dell'erotismo concentrandosi sull'ipocrisia in politica, religione, a scuola. La sua missione è conservare opere erotiche, copertine di Playboy e film censurati. Ha anche una vasta gamma di idee per la penetrazione (in bicicletta, sdraiati sulla sedia ecc).

Il Sex Machine Museum si trova invece a Praga, qui è possibile vedere alcuni dispositivi meccanici che spiegano straordinarie e insolite posizioni erotiche, ma anche vecchie diavolerie come il vibratore a manovella e la macchina elettrica anti-masturbazione.


A Miami troviamo il World Erotic Art Museum, basato sull’arte erotica nei secoli.

Infine a Barcellona troviamo il Museo de la erotica. L’itinerario va dal “Kama Sutra”
all’arte erotica nipponica, dalle origini della pornografica ispanica agli attuali
record sessuali (le tette più grosse al mondo, l’eiaculazione più veloce).


giovedì 4 giugno 2015

Sex toys di lusso

Perle, diamanti, oro... ma niente gioielli, stiamo parlando di sex toys!

Non sono affatto per tutti, le cifre vanno dai 500€ al milione di dollari e sono diverse le aziende che producono oggetti con molti zeri!
Eccone qui alcuni...

Partendo dai 500€ possiamo trovare oggetti come le manette d’oro proposte da Kiki de Montparnasse
Sui 700€ è possibile trovare una frusta come questa qui sotto. E' placcata in oro 18 carati e ricoperta di cristalli Swarovski  neri.

La Lelo produce una linea intera di sex toys di lusso che vanno dai 1990€ fino a 12000€
[foto in ordine di prezzo: Earl 1990 €, Luna beadx luxe 2490 €, Olga 2790 €, Yva 2990€, Inez 12 000 €]

Con circa 3000€ troviamo Little steel della Jimmy Jane 

Disegnato da Colin Burn e Nicole Gallus possiamo trovare The Royal Pearl, opera di alta gioielleria. Realizzato in platino e impreziosito da oltre 1000 pietre tra cui zaffiri bianchi e rosa, perle e diamanti. Possiamo tranquillamente definirlo il sex toy più caro e lussuoso al mondo con il suo valore di ben un milione di dollari.

lunedì 1 giugno 2015

Le Geisha e il sex toy più venduto al mondo

Sono sicura che molti di voi hanno sentito parlare di cosa sia una Geisha; per chi non lo sapesse una Geisha è una tradizionale artista e intrattenitrice giapponese che possiede diverse abilità: è una danzatrice, una musicista, un'abile conversatrice. In occidente vengono spesso, erroneamente, scambiate per delle prostitute. Equivoco che ha cominciato a diffondersi dal periodo dell'occupazione americana del Giappone.
Le prime figure presenti nella storia del Giappone sono le cosiddette saburuko, ovvero delle cortigiane specializzate per intrattenere le classi nobili.
Le prime geisha erano uomini ed apparsero intorno al 1600, quando iniziarono a partecipare alle feste importanti.
Tradizionalmente le geisha cominciavano il loro apprendimento molto piccole. Le ragazze nella prima fase di apprendimento, ossia non appena arrivavano nell'okiya (casa delle geisha), sono chiamate "shikomi" e venivano subito messe al lavoro come domestiche.  La fase da apprendista consisteva nell'imparare varie arti per diventarne maestra, tra queste c'erano: suonare strumenti tipici del Giappone, cantare canzoni tipiche, eseguire danze tradizionali, servire il te e le bevande alcoliche, come il sake in adeguata maniera, come creare composizioni floreali e la calligrafia, oltre che imparare nozioni di poesia e di letteratura ed intrattenere i clienti nei ryotei.

Una volta che la ragazza era diventata abbastanza competente nelle arti delle geisha ed aveva superato l'esame finale di danza, poteva essere promossa al secondo grado dell'apprendistato: "minarai". Per la prima volta una geisha, aiutata dalle sorelle più anziane, imparava le complesse tradizioni che comprendono la scelta e il metodo di indossare il kimono, e l'intrattenimento dei clienti. 
Dopo un breve periodo di tempo, cominciava per l'apprendista il terzo (e più famoso) periodo di apprendimento, chiamato "maiko". Una maiko è un'apprendista geisha, che impara dalla sua onee-san seguendola in tutti i suoi impegni.
Oggi il rituale di formazione ed educazione della geisha non è molto diverso da quello di cento anni fa. Le discipline in cui ogni geisha si deve specializzare sono le medesime, e la serietà con cui vengono offerte è sancita dal kenban, una sorta di albo professionale che obbliga coloro che vi sono iscritte al rispetto di regole morali ed estetiche molto severe, dall'abbigliamento, al trucco, allo stile di vita. Il loro salario è fissato da organi statali appositamente adibiti; la geisha è tenuta a far sapere a quali incontri partecipa e per quanto tempo, perché essa possa ricevere lo stipendio in base al numero di clienti ed al tempo, e perché l'ufficio possa mandare il conto al cliente. Il tempo che viene loro pagato è misurato in base a quanti bastoncini di incenso bruciano durante la loro presenza.

Questo excursus storico introduce il nuovo argomento che riguarda le Geisha e nello specifico le Geisha balls.
Le Geisha balls o palline vaginali sono dedicate alla ginnastica pelvica, possono presentarsi in plastica, silicone o metallo e con una o due sfere cave collegate tra loro tramite un filo di nylon oppure attraverso un sottile lembo di silicone. Al loro interno contengono dei pesi di diametro inferiore che, urtando contro le pareti delle palline, ne determinano il movimento.
Quelle destinate al mero gioco sessuale sono solitamente mobili e in acciaio, altre sono rigide e in silicone.
Si ritiene che le palline siano originarie del Giappone, dove sono chiamate rin no tama ('campanelline tintinnanti') e che agli inizi fossero costruite in metallo o avorio. 
Alla fine del sedicesimo secolo, vi si imbatté il viaggiatore inglese Ralph Fitch nello Stato di Shan, in Birmania, descrivendone l'utilizzo da parte della popolazione maschile. A meno di una decina di anni di distanza, anche il mercante fiorentino Francesco Carletti racconta del loro utilizzo in Thailandia. Originalmente era un singola sfera sistemata nella vagina, utilizzata per incrementare il piacere durante l'atto del coito, ma poco dopo evolse in una serie di molteplici sfere coperte da metallo unite da un cordone di seta che consentiva la facile rimozione.

Curiosità: le geisha balls sono il sex toy più venduto al mondo.