mercoledì 14 settembre 2016

Sessualità e film, capitolo II: Secretary

Secretary, con la splendida Maggie Gyllenhaal e James Spader è un film del 2002, basato su un racconto Bad Behavior di Mary Gaitskill.

Lee Holloway (interpretata appunto da Maggie Gyllenhaal) è appena ritornata a vivere in casa con i suoi, dopo essere stata in una clinica psichiatrica, ricoverata per autolesionismo. Alla ricerca di un lavoro e soprattutto di un posto nella società, impara a scrivere a macchina e viene assunta come segretaria nello studio dell'avvocato E. Edward Grey (mannaggia a questo nome!). Qualcosa lega i due, prima professionalmente, poi personalmente... anche fisicamente aggiungerei!
Tra l'uomo e la donna si instaura un perverso rapporto carnefice-vittima al quale lei si abbandona sempre più compiaciuta, ricercando meticolosamente e macchinosamente le punizioni che il suo capo le infligge.

Il film fece scandalo quando uscì nel 2002, non oso immagine oggi cosa accadrebbe con l'uscita nelle sale di un simile capolavoro.


Nel film vengono affrontati temi come la dominazione, la sottomissione e il BDSM più in generale. A questa aspirazione naturale di Lee ad (auto)infliggersi dolore si sostituirà la scoperta di un nuovo mondo. Lee diventerà il ritratto della consapevolezza sessuale, formando, infine, una felice relazione con Mr. Grey.

E' un film che consiglio perchè parla di argomenti interessanti visti in maniera molto introspettiva e poco superficiale... e poi è fantastica lei, stoica, verso la fine del film, mentre resiste davanti a delle prove d'amore che lei stessa si impone...chissà forse per amore di lui, o forse per amor proprio.

Nessun commento:

Posta un commento